Psicologia dell’emergenza

La Psicologia dell’emergenza si occupa degli interventi clinici e sociali in situazioni di calamità, disastri ed emergenza/urgenza. Rappresenta una disciplina ampia, trasversale alle varie branche della psicologia.

Mentre gran parte della psicologia tradizionale si occupa dei processi psichici che avvengono in condizioni “normali”, la psicologia dell’emergenza si occupa di come tali processi si modificano nelle situazione “acute”.

Ambiti applicativi della psicologia dell’emergenza sul suo versante clinico sono:

  • la formazione preventiva al personale del soccorso (fase pre-critica), ad esempio con tecniche di Psicoeducazione;
  • gli interventi immediati di supporto sulla scena e consulenza diretta (fase peri-critica), compresi defusing e demobilization per gli operatori coinvolti;
  • eventuali procedure di debriefing, valutazioni di follow-up ed interventi di sostegno individuali, gruppali e familiari a medio termine (fase post-critica).

Tali interventi possono essere rivolti alle vittime “primarie” (i soggetti direttamente coinvolti dall’evento critico), alle “secondarie” (parenti e/o testimoni diretti dell’evento) e “terziarie” (i soccorritori intervenuti sulla scena, che spesso sono esposti a situazioni di particolare drammaticità).