Senzatetto

Raramente l’essere senza dimora è l’unico problema delle persone senza dimora. Spesso l’essere senza casa è la conseguenza di eventi critici non risolti, di problemi non superati, dell’incapacità di reagire alla vita e alle vicende che essa presenta. Situazioni di crisi nella vita privata, nei rapporti sociali, la perdita del lavoro, della salute, debolezze e dipendenze, difficoltà oggettive di sopravvivenza, sono elementi che portano le persone ad uscire dal gruppo sociale, ad essere emarginate o ad emarginarsi.

L’intervento sulle persone senza dimora deve essere sempre collegato ad interventi che puntano ad un reinserimento nella società. L’abitazione non può essere l’unico obiettivo. Concentrarsi solo sull’abitazione può essere un rischio, se non correlato a un intervento d’integrazione sociale perché può creare una condizione di solitudine ed emarginazione che, anche se garantita l’abitazione, può portare al peggioramento delle condizioni fisiche e psichiche delle persone.
Un altro fattore rilevante è il lavoro, non solo come fonte di guadagno, ma anche come fonte di opportunità per partecipare alla vita sociale, creare relazioni sociali e sentirsi parte del sistema.

Le azioni di aiuto alle persone senza dimora devono essere orientate al metterle in grado di scegliere di nuovo, considerando l’aiuto anche come “fornitura” di elementi di consapevolezza e partecipazione alla propria vita e alla propria salute.